Lunedì

Lunedì, si ricomincia.

Quando varcherò la porta della mia aula e tutti quei 36 occhi mi fisserranno ancora, una volta di più, il gioco sarà fatto.
Lo so che sembra strano ma per me i primi dieci minuti sono fondamentali. Lo so che ho una classe seconda, che già conosco ma io mi emoziono sempre, ugualmente.
Da un po’ di giorni ci sto pensando: che gli dico? Come inizio? Loro aspettano al varco, mi studiano e lì, in pochi, minuti, si gioca già gran parte della partita. Io credo al primo impatto, credo che le parole che pronuncerò rimarranno nelle loro testoline, credo che si aspettino il mio solito “discorsetto, e io, come al solito, lo farò. Patti chiari, da subito. Io vi prometto attenzione, cura, rispetto voi mi darete lo stesso. Il massimo da ognuno, non importa quale esso sia, ognuno fa quello che può e come può, ma sempre al massimo delle sue possibilità. I fannulloni sono banditi.  Abbiamo già tre ore e io non perderò tempo: al lavoro subito, per le chiacchiere ci sarà tempo. I ragazzi lo sanno: da ieri mi chiedono che libri portare, sul blog o sul registro on line.

E i nuovi? Sono tre, che facce avranno? Riuscirò a non farli sentire isolati, ad aiutarli, a non far loro pesare troppo che entrano in un gruppo già formato, a far passare  la paura di non essere capiti nemmeno quest’anno? Non lo so.

Ho avuto problemi con i colleghi ultimamente e l’inizio mi pesa, moltissimo. I rapporti umani sono difficili a volte, specie con chi non ti sei scelto, ma trovato. Sarà certo colpa mia, non discuto. Ma quest’anno mi sento estranea nella mia scuola e per la prima volta, dopo otto anni, il termine “mia” mi pare inadeguato. C’è ben poco ormai di mio in quel luogo e in quella comunità professionale.

Ma loro no, sono sempre i MIEI alunni. Me li voglio proprio curare quest’anno, nel senso che voglio proprio prendermi cura di loro. A me piacciono i ragazzi. E mi piace il mio lavoro.

Buon anno scolastico, a tutti.

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About sabinaminuto

Insegno lettere nella scuola secondaria di II grado.
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