Quello che ho fatto

Quello che ho fatto per arrivare al mio primo ebook  é stato questo:

      • Mi sono registrata sul sito instapaper e poi ho trascinato il bottone “Read later” sulla barra dei preferiti del browser.
      • Ho iniziato poi a salvare le pagine web (con del testo) che mi interessavano per il mio piccolo lavoro in una cartella che ho creato cliccando su Add folders  (nella colonna di destra) sempre in instapaper.
      • Ho ordinato gli articoli nella cartella in ordine inverso a quello in cui devono comparire nel libro perché non si può in seguito cambiarlo.
      • Dalla cartella creata ho cliccato sul pulsante Kindle per esportare il file in formato sia mobi che ePub e l’ ho salvato sul computer.
      • Nel programma gratuito Calibre ho importato il file (pulsante Aggiungi libri ), quindi l’ ho convertito in formato .rtf con il comando “converti libri” . Cliccando poi sul file rtf con il destro l’ho aperto nella cartella del computer e l’ho convertito in .doc, dopo averlo aperto in word.
      • In formato .doc ho un po’ rimaneggiato il file, aggiunto qualche immagine, curato fugacemente l’editing, aggiunto le fonti.
      • Ho creato un account sul sito Scribd. Con il pulsante Upload ho caricato il mio file
      • Ho cliccato sul pulsante embed per copiare il link da pubblicare sul blog e  altrove.

E poi basta. Tutto qua.

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About sabinaminuto

Insegno lettere nella scuola secondaria di II grado.
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12 Responses to Quello che ho fatto

  1. Ciao Sabina, sto provando anch’io . Ci ritroviamo ….stavo provando con altre app ma anche se riesco a ” comporre” il mio ebook non viene come vorrei e , soprattutto, non si riesce poi a scaricare su scribd x pubblicare. Seguirò la via che hai tracciato tu…a presto!

  2. Pingback: Quello che ho fatto | LABADEC, la didattica che si racconta

  3. fantastico, una vera serie di scatole dentro le scatole… questo significa imparare facendo…

  4. luciab says:

    Mi salvo le tue istruzioni e prima o poi provo anch’io. Grazie per la condivisione!

  5. luciab says:

    Reblogged this on amentia verna and commented:
    Ecco le utilissime istruzioni di Sabina Minuto.

  6. Pingback: riassunti pratici in sviluppo | LABADEC, la didattica che si racconta

  7. ciao sabina, anch’io ho provato e addirittura mi hai dato lo spunto per un post; però ho sempre dei dubbi sulla funzione di kindle; tu quale sistema operativo usi? grazie e continua con i tuoi “Quello che ho fatto” :-))

  8. “E gli utenti Windows che usano instapaper?

    La miglior soluzione è InstaChrome, plugin Chrome disponibile su Chrome Web Store. InstaChrome non è l’estensione ufficiale di Instapaper ma potrebbe facilitarvi la vita. Aggiunge a Chrome l’accesso veloce a ogni opzione di InstaPaper come la lettura di un articolo in seguito, accesso veloce agli articoli non letti, accesso agli articoli “segnalati” (starred) o accesso veloce agli articoli archiviati. Richiede una configurazione veloce che è l’inserimento dei dati di accesso e servizi che appaiono nel menu popup.”

    Sono sempre io, ti chiedevo del sistema operativo perchè ho trovato questo pezzo virgolettato che parlando di instapaper suggerisce anche instachrome, e mi chiedevo perchè… scusa, so che non sei un tecnico, come me, ma era solo per esporre una mia difficoltà che magari potrà essere utile anche agli altri…

    • sabinaminuto says:

      Ciao,
      io usavo windows ma ora sono passata al mac e devo dire che mi trovo molto bene.
      Sarà perchè si sincronizza tutto con il mio ipad e ho semre tutto a portata di mano.
      L’ebbok l’ho fatto usando instapaper su mac ma non è stato proprio, come dire, intuitivo.
      Ho dovuto pacuigare un po’.
      La funzione kindle sul mac funziona bene ed è nella barra a dastra dove c’è il disegno del tablet.
      spero di esserti stata di aiuto
      sabina

      • grazie delle dritte, certo, non avendo il mac, non so giudicare, e se ti chiedessi dei motivi per cui passare ad esso, dimmene almeno uno per cui ne potrebbe valere la pena, sopra gli aspetti oppositivi… magari ci faccio un pensiero (più avanti) 🙂 ciao e Buon Annooooooooooo

  9. sabinaminuto says:

    Il primo che mi viene in mente é che i virus nel mondo mac non esistono o quasi. Il secondo é che la qualitá della grafica e la luminositá dello schermo non hanno uguali. Terzo é che per me che uso ipad tutto sisincronizza fra casa e scuola che é un piacere.
    Contro costa molto, ma io ho usufruito dello sconto docenti e l’ ho pagato a rate senza interessi!
    Adesso sto facendo un pensiero sulla apple tv per casa mia? A scuola giá la uso. Fantastica!

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