Dante in 2as

In questi giorni sto, anzi  stiamo, in classe, tirando le fila del lungo percorso didattico su Dante iniziato in Novembre. La classe è una seconda media, dunque il mio Dante è  stato spiegato, letto, analizzato da seconda media, non riducendone la portata letteraria o banalizzandone i contenuti, ma semplificando l’approccio o il lessico.

Ed ora appunto tutti gli studenti stanno esponendo i loro lavori/presentazioni elaborati dagli appunti, dal materiale preso dal web (immagini soprattutto) e dal testo in adozione. Beh..io sono molto soddisfatta: tutti si sono impegnati al massimo e pure, nella varietà dei risultati, in tutti si nota  una certa “competenza” acquisita di analisi testuale e di rielaborazione dei contenuti.

Mi chiedo: ma se il lavoro l’avessi proposto l’anno scorso, senza ipad e senza wifi in classe sarebbe stato lo stesso? No, credo proprio di no. La fatica di elaborare slide, presentazioni, reperire materiale, renderlo organico, revisionarlo, editarlo ed esporlo oralmente sarebbe stata quasi impossibile. E’ ciò che mi impressiona  è il fatto che tutti, bravi, meno bravi, impegnati o meno, hanno prodotto qualcosa. Credo che tutti in classe abbiano acquisito su Dante un minimo di conoscenze e lo sappiano apprezzare. Molti hanno imparato di loro volontà dei versi a memoria.

Hanno anche forgiato la terzina da iscrivere sulla porta della loro camera , a mo’ di iscrizione della porta infernale.

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About sabinaminuto

Insegno lettere nella scuola secondaria di II grado.
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3 Responses to Dante in 2as

  1. luciab says:

    Bella l’idea di far confezionare una terzina da mettere sulla porta dell’antro! (perché la stanza di un adolescente è spesso un cavernoso antro, con tanto di reperti archeologici camuffati da calzini sporchi).
    Vedo dalla mia esperienza (senza iPad né tablet, ma con altre esplorazioni) che è proprio vero che la didattica del fare ti lascia un’impronta più profonda. Noi abbiamo giocato con le linee del tempo, e nonostante il mio grande lavoro extra (perché era la mia prima volta), sono soddisfatta del risultato, perché gli studenti hanno “interiorizzato” la scansione dei movimenti letterari inglesi senza quasi accorgersene.
    A proposito di linee del tempo, dai un’occhiata a Whenintime.com, è uno strumento molto bello!

  2. sabinaminuto says:

    Grazie! Guarderò certamente il tuo suggerimento. proprio ieri pensavo che vorrei fare un lavoro sulla linea del tempo alla fine dell’Unità sulle guerre di religione.
    Funziona su Ipad?
    ciao

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