Io e l’italiano

E’ da un po’ che ci penso. Al senso che ha questo mio essere docente di italiano alle scuola superiore. Ci penso perché vedo che io sto andando da una parte e molti colleghi da un’altra.

Non voglio dire che io abbia ragione, o sia meglio, o più preparata , o non so che. E’ che proprio non riesco più a lavorare come facevo anche solo 5 anni fa.  Non ci riesco perché quelli davanti a me non sono gli studenti di 5 anni fa o 10. Non lo sono e non lo saranno mai più. E  anche io non sono più quella docente. Ho sperimentato, appreso, studiato, vissuto. Ed ora la mia idea di scuola e di  come insegnare italiano è proprio diversa.

Eccola in punti:

  • io devo insegnare competenze quindi quelle che mi sono attribuibili sono leggere e scrivere
  • leggere: amare la lettura, entrare nei testi, coglierne il senso ma anche la bellezza, scegliere libri adatti a noi, abitare nei libri come in un luogo caro
  • scrivere: amare l’arte dello scrivere, sperimentare tecniche, usarle per esprimere e indagare se stessi, mettersi alla prova come scrittore, riconoscere le caratteristiche dei grandi scrittori.

Tutto qua. Insomma non c’è molto altro. Sì la grammatica, un po’ ovviamente; ma è quella che fa di uno studente un bravo studente? Non credo

La letteratura? Sicuramente, adoro insegnarla, ma non in quanto contenuti aridi, dati, nomi, fatti. In quanto parole che suonano, creano realtà, dilatano i tempi della vita, indagano il nostro io meglio di noi stessi.

Son solo capace di lavorare così. Amando quello che faccio. Sfruttando le possibilità che la tecnologia mi offre, stando nel mondo, DENTRO al mondo, non fuori.

Perché so cosa  pensano gli studenti: che quello che diamo loro è inutile, a loro non appartiene, è altro, lontano. Io lotto tutti i giorni per stare con loro dentro al mondo, non fuori, per dare senso, per costruire percorsi comprensibili, per offrire visioni e prospettive nella nostra società così difficile e così complessa. Questo penso di dover fare. E tutti i giorni ci provo. Con risultati alterni, ma ci provo.

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About sabinaminuto

Insegno lettere nella scuola secondaria di II grado.
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