Voti

B01

A scuola continuavano a chiedermi Che voto mi dà? C’è il voto? Ma conta per la media? Ed io mi arrabbiavo prima, mi rattristavo poi e mi arrabbiavo di nuovo. Con me, non con loro. E con questo sistema di insegnamento dove sembra che tutto passi per quel numero. Come lo acquisisci, cose c’è dietro, se ti serve, se è testimonianza di un apprendimento non interessa a nessuno. A molti colleghi in primis, ai genitori, anche se non tutti, agli alunni stessi.
Sono giorni che ci penso a questa idea del numero che mi salva dal debito e mi condanna, alle virgole delle medie matematiche, alle etichette. Avevo 6,99 prof…….non posso andare alla settimana delle eccellenze. Un obbrobrio alle mie orecchie.
Io, lo dico senza paura, a questa scuola non credo affatto e non voglio esserne partecipe. Anzi proprio io non sono quella scuola lì. La rifiuto a priori.
Non si può insegnare nulla a chi non vuole imparare. Facile a dirsi.Vero. Ma si fa venire “voglia” menando numeri per l’aria? Usandoli come arma? Quantificando ogni prestazione? Non ci credo. Si impara e si insegna con la passione. E un minimo di passione può nascere in tutti. Tutti.
L’apprendimento dice Joanson è sempre frutto di un ambiente significativo.
Come può essere significativo per un 16enne del 2017 leggere pagine da libro di storia ad alta voce senza spiegare? Come può essere significativo stabilire verifiche scritte a prescindere se tu sei stato presente o meno alle lezioni e darti 2 per poi farti recuperare con un’altra verifica scritta uguale? Come può essere significativo per uno studente compilare domande a risposta multipla o compilare schede e fare semplici somme di punteggi per arrivare a quel voto( per quasi tutti il magnifico 6) senza chiedersi a cosa serva? Senza mai fermarsi a riflettere sul senso dello stare a scuola perché c’è il “programma” da svolgere? (Che ormai non esiste più da anni ma nessuno pare se ne sia accorto).
Oggi in classe scrivevamo i nostri Idilli in prosa. Un testo difficile: unire descrizioni non banali a riflessioni come Leopardi usando tutte le tecniche di scrittura apprese fino ad ora.
E’ suonata la campana e i ragazzi i hanno chiesto di continuare. Prof…ormai ci siamo dentro non si può interrompere sto processo. Prof, lei cosa ne pensa? Prof questa parola va bene? Non mi convince. Prof ma secondo lei funziona? (lo dico sempre io) Prof. io ci ho provato… Prof. lo rifaccio da  capo non mi piace. Prof…ma secondo lei il titolo è adatto? E dunque giù a lavorare. Nessuno ha più chiesto del voto. Nessuno. Sanno ormai tutti che io valuto un processo di apprendimento dietro ad una performance.
L’ora di storia è passata senza accorgersene e nello share time per la prima volta A. ha voluto condividere il suo lavoro ad alta voce perché era convinto che ne valesse la pena. Tante correzioni prof io non le avevo mai fatte!  Ho visto perfino le ripetizioni.
Questa è la scuola che voglio io. Dove si va alla ricerca di un senso. Si scrive e si impara perché ha senso. Si condivide perché ha senso. Il programma può attendere per adesso. Adesso anche chi non ha mai scritto nulla ha detto stamane “Ho finito una facciata, mai successo.!”
I voti ci saranno e saranno tutti maggiori di sei. Lo immagino già.

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About sabinaminuto

Insegno lettere nella scuola secondaria di II grado.
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