IWT ovvero come è cambiata la mia vita professionale.

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E’ uscito Domenica su Robinson e io ne sono felice.  Un  articolo che parla di noi, del nostro gruppo IWT, di Jenny Poletti soprattutto, e delle altre colleghe che hanno cambiato la mia vita professionale.

Andiamo con ordine. Ho incontrato Jenny online nel 2012 quando ho iniziato a sperimentare la didattica con il digitale nella mia classe2.0. Cercavo in rete risorse. Ho fatto molti corsi on line e in uno di questi ho incontrato Jenny, il suo blog, la sua didattica. Un didattica di origine anglosassone e già di per questo da me amata per il suo pragmatismo: devo far apprendere datemi degli strumenti  di pensiero utili.

Li ho trovati. Seguendo lei e il metodo Atwell (Columbia University) ho imparato a far amare  scrittura e lettura, a costruire un vero laboratorio di apprendimento, a trascinare i ragazzi nel mondo delle parole lette e scritte.

La mia vita di docente non è più stata la stessa. Ho avuto da allora il doppio, triplo, quadruplo del lavoro forse, ma anche delle soddisfazioni.  I miei studenti hanno scritto di tutto, hanno vinto concorsi, hanno letto poesie ad alta voce per strada, hanno intervistato autori, hanno spedito a tarda notte testi alla qui presente perché li leggessi, hanno lavorato in estate spedendomi bozze da revisionare e testi da commentare. Un successo, vero.

Uno di quei successi che gli insegnanti non dimenticano. Perché il nostro lavoro, lungo, faticoso, poco capito, di tante piccole tappe, di tante ora passate a discutere e progettare lezioni insieme, ora dà i suoi frutti. Ora c’è la nostra pagina ufficiale su FB dove affluiscono ogni giorno nuove richieste di adesione. Ora di noi parlano sui giornali. Ora ci siamo ritrovate, tutte più o meno,  a Rimini a Didattiche 2016 per la conferenza di Jenny. Ora ragioniamo di corsi, di laboratori aperti, di documenti condivisi. Tutto sul web e tutto on line.

Molti non credono che il digitale possa cambiare la scuola e la didattica. Ma io ne sono l’esempio vivente. Ho cambiato modo di essere docente e di vivere la mia professione. Ho cambiato scuola anche  fisicamente perché la mia profonda riflessione mi ha portato lontano. Ho cambiato e continuerò a cambiare.

Ho scoperto un mondo di colleghe professioniste e professionali, competenti, agguerrite,  preparatissime, piene di idee e di ottimi consigli. Ho scoperto che si insegna imparando, che si apprende facendo, che la scuola è ancora viva nonostante tutti la diano per spacciata. Soprattutto ho avuto la conferma che dobbiamo abbattere il punto cruciale della scuola italiana: la esasperante e avvilente autoreferenzialità di quasi tutti noi.

Grazie IWT. Grazie, grazie grazie.

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About sabinaminuto

Insegno lettere nella scuola secondaria di II grado.
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