La vertigine della lista

Discutevo proprio pochi giorni fa sull’utilità delle liste nel taccuino dello scrittore e su come siano esse preziose per elencare e trovare territori di scrittura.

Oggi Matteo Biagi, in un articolo invece, affronta altro genere di liste: quelle di libri da leggere nelle o per le vacanze.

Io le odio, queste liste. Mi stanno antipatiche e non le ho mai sopportate. Ora si perché: perché sanno irrimediabilmente di scuola. Ma di scuola in senso vecchio e un po’ stantio. Io non do alcuna lista di libri da leggere. Abbiamo letto tutto l’anno, in classe con il WRW e ora è arrivato il tempo del raccogliere. Chi ha trovato qualcosa forse proseguirà. Fra i titoli che circolano in classe, mia letti prima, forse troverà il suo. O forse deciderà di non leggere. E andrà bene così. Ho già fatto tanto credo. Ho messo libri in mano a tutti nel mio laboratorio e ora ne traiamo i risultati. Se vorranno un amico di carta potranno consultarmi per telefono. Lo sanno. Se vorranno leggere ancora io sono a disposizione per titoli e titoli.

Ma non per fornire liste. Che ci dovrebbero fare? I miei studenti tanto difficili e tanto generosi? La lista sa di obbligo e se poi rimane lettera morta diventa un’occasione sprecata, un poter essere che non si realizza. Invecchierebbe subito e passerebbe fra le mille cose della scuola da archiviare. Io credo che saranno lettori e leggeranno, con tempi e modi ora a me ignoti.

Credo anche di dover tollerare che possano non leggere. Ma di tentare sempre di avvicinarli alla lettura. Oggi parlando di Chris e di Gordie oramai amici del cuore di tutti, le riflessioni sull’amicizia e la scuola e la vita sono uscite potenti dal libro. Connessioni con il mondo, con loro stessi, con altro testi.

Chi ha assaporato tutto ciò magari amerá ritentare l’avventura. Se no pazienza. Ci rivedremo l’anno prossimo. Con i libri e le storie e le parole e i personaggi. E leggeranno, anzi leggeremo.

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About sabinaminuto

Insegno lettere nella scuola secondaria di II grado, a Savona, a metà strada tra il mare e le montagne. Collaboro con il gruppo IWT, per cui sono anche formatrice. Mi interesso di teatro sociale con T21. Viaggio. Scrivo.
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